Il lavoro esamina gli argomenti a favore della cooperazione tra la Corte europea dei diritti dell’uomo e la Corte di giustizia dell’Unione europea ed analizza gli elementi sintomatici di possibili conflitti, sia a livello normativo che giurisprudenziale, che si possono ricondurre alla diversità genetica e funzionale tra i due sistemi. L’autore sottolinea tuttavia che elementi ricavabili dall’origine e dall’evoluzione giurisprudenziale dimostrano la capacità delle due Corti di affrontare con maestria le questioni più complesse e problematiche relative alla tutela dei diritti fondamentali, sorte in un quadro talvolta privo di coerenza e linearità.