L’invecchiamento è caratterizzato da varie modificazioni della qualità e dell’architettura del sonno, in particolare la frammentazione del sonno, la diminuzione della proporzione di sonno lento e di sonno REM, la sonnolenza diurna e la disorganizzazione della regolazione circadiana del ritmo sonno-veglia. Queste modificazioni, presenti da sole o in combinazione con specifici disturbi del sonno, sono spesso associate a un deterioramento delle funzioni cognitive, in particolare la memoria sia dichiarativa che non-dichiarativa. Alcune strategie di stabilizzazione della ritmicità circadiana della qualità del sonno, basate su metodiche comportamentali di “igiene del sonno”, sono abbastanza efficaci per il recupero della qualità del sonno e, in via mediata, dell’efficienza cognitiva negli anziani in regime familiare che, soprattutto, in regime residenziale
Sara BenazziStefania GoriniAlessandra FeracoMassimiliano Caprio
Carlo CipolliGiovanni TuozziClaudio Campi