La sentenza n. 10/2024 della Corte costituzionale rappresenta una svolta significativa nella complessa tematica della questione carceraria italiana. Ciò in quanto, dopo diversi anni dalla sua formale affermazione, si propone a garanzia, in termini concreti, del diritto all’affettività (ed alla sessualità) dei detenuti. La decisione interviene infatti a 12 anni da una precedente sentenza monitoria e rappresenta, dunque, l’apice di un percorso dialogico con il legislatore sul detto delicato tema. La sentenza si rivela particolarmente interessante sia in relazione alla questione di merito sia con riguardo ad alcuni profili processuali ed argomentativi