Il presente lavoro ha l’obiettivo di richiamare maggior attenzione sulle principali insidie linguistiche prodotte dalla società coreana e di proporre una riflessione sul linguaggio non discriminatorio, che va sempre di più verso una direzione inclusiva nei confronti di qualsiasi individuo o gruppo sociale, attribuendo pari dignità e visibilità a tutti. Intendiamo procedere con la raccolta di un corpus di termini e locuzioni della lingua coreana ricorrenti nella descrizione di persone o gruppi di individui a rischio discriminazione. In questa sede le ricerche si basano sulle indagini effettuate dalla SFWF (Seoul Foundation of Women Family), istituita nel 2002, verranno analizzate unità selezionate dal gruppo di lavoro della fondazione con l’obiettivo di proporre la rettifica di termini rappresentanti una società patriarcale e fortemente maschilista. Le riflessioni di queste ricerche invitano, dunque, a realizzare piccoli passi per contribuire a una più ampia cognizione sociale del rispetto.
Marotta, IlariaMonaco, Salvatore
Olga CapirciAllegra CattaniPaolo RossiniVirginia Volterra